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Le attività propedeutiche

Sin dal suo insediamento, nel maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione ha collaborato allo svolgimento delle attività propedeutiche al II atto di Dotazione, supportando il Comune di Alzano Lombardo per l’espletamento delle fasi tecniche e procedurali necessarie. In particolare, ha proceduto alla verifica, in contraddittorio, dell’inventario dei circa 3.000 oggetti conservati nella proprietà; ha commissionato e coordinato fasi di perizia urgenti e indispensabili per alcune collezioni; ha proceduto alla creazione del sito internet, ha proceduto ad acquisire coscienza della consistenza del patrimonio immobiliare avuto in dotazione, verificandone le potenzialità e le criticità, specialmente in merito alla gestione, uso e conservazione dei beni immobili; ha avviato le fasi ricognitive per la nomina del Comitato Tecnico Scientifico; ha avviato le interlocuzioni opportune a individuare i partner locali e sovralocali funzionali al perseguimento delle prime strategie di attività;  ha proceduto a una prima analisi paesaggistica del compendio e alle prime valutazioni circa le potenzialità agricole. Ha inoltre garantito una presenza costante e le prime opere di cura quotidiana, di riordino e di ricognizione necessarie alla conservazione della villa Belvedere e delle sue collezioni artistiche, mobiliari e documentarie.

La Fondazione ha offerto il proprio supporto allo svolgimento delle attività culturali – come il progetto “Un roccolino nel bosco” e il concerto estivo della rassegna Musica IntinerArte – e a quelle sportive, come i tornei di tiro istintivo con l’arco.

Le attività nel primo quinquennio

Dal 2021 al 2026 la Fondazione ha svolto la propria attività in parallelo su più fronti, per dare seguito alle disposizioni testamentarie e per gestire in modo consapevole e appropriato il patrimonio culturale, immobiliare e naturalistico ricevuto in gestione, affinché l’eredità del dott. Pesenti Calvi possa costituire un vero gioiello per il territorio di Alzano.

In primo luogo, oltre a dare esecuzione alle volontà testamentarie rispetto alle Borse di Studio e all’indizione e promozione del “Roving di caccia”, la Fondazione è attivamente impegnata a portare avanti le opere di valorizzazione del patrimonio immobiliare e mobiliare, mettendo in sicurezza i fronti franosi, il patrimonio arboreo, con il restauro della Cappella dell’Incoronazione di Maria, con la formazione del giardino sensoriale e del frutteto dimostrativo, con il restauro delle collezioni otto-novecentesche, con l’inventariazione del ricco archivio, con il recupero e la bonifica della “Cargadura”, la prima Cava da cui ebbe origine, 145 anni fa, l’estrazione delle “pietre da cemento” che fece la fortuna della famiglia Pesenti e l’avvio del progresso industriale alzanese.

La Fondazione imposta le proprie scelte su approfondite riflessioni e confronti, nella convinzione che solo un solido pensiero possa preservare, e al contempo valorizzare a vantaggio della comunità, il compendio del Belvedere, e ciò anche grazie al ruolo consultivo del prestigioso Comitato Scientifico. Piani strategici e programmazione sono alla base delle attività che vengono portate avanti, secondo le direzioni principali della progressiva riqualificazione di Villa Belvedere come casa-museo, a propria volta scrigno di relazioni di carattere eccezionale, ancora da scoprire e raccontare, e quale tassello di un più articolato quadro che comprende le potenzialità naturalistiche, ecosistemiche e paesaggistiche del Belvedere. Integrazione, dunque, nelle azioni, per offrire percorsi di valorizzazione dell’intero sistema che siano organici e coordinati.

Sul piano culturale, la Fondazione ha promosso e coordinato molteplici iniziative e progetti.

Nel 2023 spicca il progetto “Tra corsi d’acqua, cattedrali di cemento e castelli di carta. Alla scoperta dei tesori di famiglia”, un’iniziativa sotto l’egida di “Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023”, frutto di un progetto congiunto che vede la Fondazione capofila con il parternariato dell’associazione di promozione culturale e ricreativa Pro Loco Alzano Lombardo e la Cooperativa Aeper, assegnatario di cofinanziamento grazie al bando “Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023” promosso da Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana. Progetto che gode del patrocinio di “Bergamo Brescia 2023” e del Comune di Alzano Lombardo nell’ambito di ABC 2023 (Alzano Bellissima Città 2023), e che intende rilanciare le bellezze artistiche e territoriali di Alzano Lombardo, così da favorirne la riappropriazione da parte della comunità, giovani in primis, a partire dall’eredità culturale e dalle molte testimonianze lasciate dalla famiglia Pesenti stessa sul territorio. Il progetto, in corso di attuazione, è quindi rivolto a confermare e riscoprire il patrimonio culturale e ambientale di Alzano Lombardo, rilanciarne l’immagine verso la comunità e gli esterni, coinvolgere la popolazione, a partire da quella più giovane, nella riappropriazione della propria identità e storia, attraverso una partecipazione attiva ad una serie di appuntamenti alquanto diversificati per target e carattere: convegni di approfondimento storico e scientifico, l’importante mostra temporanea “Lo sguardo della borghesia” presso le ex cartiere Paolo Pigna (ora Spazio FASE), reading teatrali curati da Pandemonium teatro su documenti anche inediti, concerti di musica popolare curati da Claudio Morlotti e i “salotti musicali” di musica colta curati dal Corpo Musicale Elia Astori di Nese, eventi di arte contemporanea site specific, come Segni, a cura di The Blank Contemporary Art e con la prestigiosa presenza del duo Caretto-Spagna, i percorsi e itinerari di scoperta della natura e dei monumenti locali a cura degli operatori culturali e della Fondazione stessa, l’evento equestre che riporterà i cavalli – grande passione dei Pesenti – a Parco Montecchio, l’inaugurazione dell’archivio storico del Belvedere e numerose altre attività di intrattenimento. Baricentro comune, naturalmente, è il ruolo svolto dalla famiglia Pesenti all’avvio della grande avventura industriale del territorio.

Nel 2024 la Fondazione ha vinto il Bando Ambiente della Fondazione della Comunità Bergamasca, che ha offerto l’opportunità per dare concreta attuazione ad un primo lotto dle più generale masterplan messo a punto con l’Università degli Studi di Milano per la valorizzazione dei terrazzamenti del Belvedere.

Un finanziamento ministeriale ha quindi consentito l’inventariazione di tutto il patrimonio documentale presente nella villa Belvedere, mettendo in protezione uno degli archivi privati certamente più cospicui per il territorio.

nel 2026 la Fondazione si è aggiudicata anche il Bando Ambiente 2026, con un progetto relativo all’area “del Diebra”, in corso di svolgimento.

Proseguono inoltre le attività di promozione culturale e formativa, grazie alla collaborazione con le cooperative del territorio, gli Atenei Universitari e il Comune di Alzano Lombardo.
Tra i diversi, il coinvolgimento giovanile diretto nella promozione delle bellezze del territorio,  dapprima col progetto “Time to Visit” curato da Cooperativa Aeper, quindi il progetto “Il curioso che non ti aspetti”, presso villa Belvedere, curato dagli educatori della Cooperativa San Martino, e attualmente il progetto Alzano Incanta 2026, con la formazione del gruppo “Ci pensano i giovani”, curato da Aeper, e il coinvolgimento del Museo d’Arte Sacra San Martino V. Proseguono le collaborazioni con il corso di laurea magistrale in Geourbanistica dell’Università degli Studi di Bergamo, le tesi di laurea svolte presso il Politecnico di Milano (oltre alla tesi magistrale sul recupero della Cascina Diebra, è in corso una tesi in lingua inglese per il recupero di altri immobili rurali del compendio), le borse di studio assegnate a giovani eccellenze della facoltà di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Milano, nonchè altre borse di studio assegnate a giovani ricercatori e professionisti, come l’arch. Ph.D. Elisa Ferroni, che si è dedicata al principio curatoriale della casa-museo. Nell’ottica di una sempre maggiore attenzione sul piano naturalistico, la Fondazione ha anche attivato il primo corso di Birdwatching in Alzano Lombardo.
La Fondazione si apre alla comunità e ai visitatori oltre che grazie alle attività di promozione culturale e sportive, attraverso visite guidate, lo svolgimento di attività culturali presso il Belvedere, l’apertura del parco e l’accoglienza agli enti educativi e ai soggetti del terzo settore del territorio, sempre benvenuti, la partecipazione a tavoli di coprogettazione, fra i quali la Consulta delle Attività Culturali della città di Alzano Lombardo.

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